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SAN VALENTINO

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La figura di San Valentino, protettore degli innamorati, risulta essere fortemente legata alla città di Terni, che ne celebra le gesta proprio nella giornata del 14 Febbraio, con manifestazioni religiose che si tengono basilica dedicata al santo e custode delle sue stesse spoglie, che tra le vie del paese, che si presenta con un’atmosfera sicuramente particolare e romantica…

La scelta di destinare, internazionalmente, i festeggiamenti per il santo nella data del 14 di Febbraio deriva da una antica leggenda secondo la quale il Santo, vedendo due giovani fidanzati litigare si recò da loro donandogli un fiore e chiedendo ad entrambi di stringerne il gambo, questo gesto fece cessare ogni lite e i due giovani, in segno di grande gratitudine decisero di farsi unire in matrimonio proprio da San Valentino, diffusasi la notizia furono poi moltissime le coppie di innamorati che cercavano la benedizione del santo e fu così che il vescovo Valentino dovette scegliere una data, quella del 14 appunto, nella quale donare la sua benedizione agli innamorati, il 14 Febbraio inoltre, è il giorno in cui, dopo la sua decapitazione, il Santo raggiunse il Paradiso, per sancire le sue nozze sacre.

Durante questa giornata la cittadina di Terni organizza numerosi eventi che spaziano dall’ambito sacro e religioso a quello culturale ed artistico, quest’ultimo con l’organizzazione di mostre fotografiche, di dipinti ed opere d’arte, ma anche ricostruzioni storiche e racconti che riportano in vita le gesta e le antiche leggende legate alla figura del santo.

PALIO DELL’ OCA:

Orvieto, affascinante cittadina dell’Umbria, ospita ogni anno un evento rievocativo che si svolge nella sera della vigilia della Pentecoste, si tratta di un evento che si svolgeva già nel periodo medievale, intorno al XV-XVI secolo, e che prevedeva una corsa a cavallo, tra due cavalieri appartenenti ai due rioni del paese che dovevano, durante la corsa afferrare per il collo un’oca appesa ad una corda, staccarne la testa e depositarla poi in un cesto, da qui il nome della manifestazione.

Ad affrontarsi nella gara del Palio dell’Oca sono le due opposte fazioni della città umbra, quella di Pistrella, che si compone dei due quartieri di Corsica e Stella e quella di Cava, con i quartieri di Serancia e Olmo.

La Festa è preceduta dalla sfilata lungo le vie del paese dei rappresentanti delle due contrade cittadine, che organizzano un corteo in abiti d’epoca, per riportare la città al periodo medievale e dare vita a quello spirito ed a quell’attesa che sono tipici di questo palio, riconosciuto come una delle manifestazioni storico-rievocative più importanti ed interessanti d’Italia.

Il Palio vero e proprio si svolge di sera nella piazza del Popolo, qui, due squadre di cavalieri, una per ogni rione naturalmente, si scontrano per la vittoria, a differenza della gara originaria, dove i cavalieri dovevano prendere per il collo una vera oca, al giorno d’oggi questo animale è stato naturalmente sostituito da un panno bianco, ma le emozioni sono sempre molto forti e la popolazione vi assiste con grande partecipazione, alla fine della gara verranno assegnati due premi: il Palio di Contrada, al rione che ha ottenuto la vittoria, ed il Paliotto premio individuale che viene assegnato al miglior cavaliere.