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Parco Fluviale del Tevere

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Per chiunque desideri liberarsi dalla frenesia quotidiana, per ritrovare la dimensione naturale del tempo e vivere “con lentezza”, seguendo soltanto il ritmo del proprio respiro, c’è un luogo incantato immerso nella pace e nell’animato silenzio: il Parco fluviale del Tevere, che si estende per 7.295 ettari e comprende il corso medio-inferiore del Tevere, fino al limite sud del bacino di Alviano. Il Parco comprende, oltre al fiume per circa 50 km, territori significativi per caratteristiche ambientali, per testimonianze culturali, archeologiche e monumentali.

Il paesaggio è prevalentemente collinare e montuoso, è infatti noto come l’Umbria sia una delle regioni più verdi d’Italia e basta attraversarla per confermare tale fama e rimanere conquistati dagli odori e dai colori dei boschi di querce e lecci. Per rispondere all’emergenza di energia idroelettrica sono stati creati due bacini artificiali deviando il corso del fiume: si tratta del lago di Corbara e del bacino di espansione di Alviano. L’intervento umano però non ha cancellato la bellezza dei luoghi, anzi il lago di Alviano è diventato un vero e proprio rifugio per tante specie di uccelli acquatici. Le principali emergenze ambientali sono i ponti e i meandri del Tevere dal “Furioso” al “Cul del Monte!” tra Montecastello di Vibio e Todi; la Gola del Forello; la Valle della Pasquarella e il Lago di Corsara; l’Oasi e il Lago di Alviano; le Grotte della Piana di Titignano; i Calanchi di Guardea. Qui si realizza perfettamente l’integrazione tra ambiente naturale e ambiente culturale: Todi e Orvieto sono le formazioni urbane maggiormente rappresentative, ma tutta l’area è costellata di borghi centri minoridotati di testimonianze storico-artistiche rilevanti. Arricchiscono il patrimonio culturale le tante botteghe artigiane e i prodotti locali. Qui è di casa l’ottima qualità della vita.

Molto numerosi sono i musei, disseminati su tutto il territorio, che costituiscono ambienti ideali per conoscere la storia del luogo e visionare i diversi reperti archeologici. Da segnalare, infine, a Montecastello di Vibio il teatro più piccolo del mondo, perché costruito “a misura di città”, con 99 posti, realizzato completamente in legno e regolarmente funzionante.