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COLLEZIONE ALBERTO BURRI AGLI EX ESSICCATOI TABACCO – PALAZZO ALBIZZINI, CITTA’ DI CASTELLO

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Il Palazzo Albizzini dal 1981 ospita una raccolta delle opere del Maestro Alberto Burri realizzate tra il 1948 e il 1989 e donate alla sua città natale. La Collezione comprende circa 130 opere (pittura, scultura, grafica, bozzetti per scenografie e teatri) suddivise in venti sale e presentate secondo un ordine cronologico: i Catrami, le Muffe, i Sacchi, i Legni, i Ferri degli anni ’50, le Plastiche degli anni ’60, i Cretti degli anni ’70, i Cellotex degli anni ’70-80 e i Multiplex.
All’interno di Palazzo Albizzini hanno sede una biblioteca specializzata sull’arte moderna e contemporanea (consultabile su preventiva richiesta da parte di studenti e studiosi), la fototeca di Alberto Burri e l’archivio con una vasta bibliografia sull’artista.
La Fondazione Palazzo Albizzini “Collezione Burri” organizza convegni e conferenze sull’arte antica, moderna e contemporanea oltre a curare la pubblicazione di cataloghi e l’organizzazione di mostre su Alberto Burri.

La sede espositiva realizzata negli Ex Seccatoi di Tabacco è stata inaugurata nel 1990 e completa l’organica Collezione di Palazzo Albizzini. La struttura è stata costruita nella seconda metà degli anni ’50 dalla Fattoria Autonoma Tabacchi per l’essiccazione del tabacco tropicale prodotto nell’Alta Valle del Tevere ed è stata dimessa negli anni ’70. Nel 1978 Alberto Burri ottiene l’uso dei capannoni come laboratorio per la realizzazione di opere di grande formato e nel 1989 la Fondazione Palazzo Albizzini “Collezione Burri” acquisisce l’intero complesso. All’interno delle sale sono esposti i cicli di grande formato realizzati da Alberto Burri tra il 1974 e il 1993. I padiglioni contengono 128 grandi opere suddivise per cicli: Il Viaggio (1979), Orsanmichele (1980), Sestante (1982), Rosso e Nero (1984), Cellotex T (1975-1984), Annottarsi (1985-1987), Non Ama il Nero (1988), Grandi Neri (1988-1990), Metamorfotex (1991) e Il Nero e l’Oro (1992-1993). All’esterno dei padiglioni, dipinti in nero per volontà dello stesso Burri, sono collocate tre grandi sculture in ferro verniciato: Grande Ferro Sestante (1982), Grande Ferro K (1982) e Grande Ferro U (1990).