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MUSEO CIVICO DI PALAZZO DEI CONSOLI, GUBBIO

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Le collezioni hanno sede nel trecentesco palazzo dei Consoli, notevole esempio di architettura civile medievale. La raccolta archeologica, allestita dal 1997 in alcuni ambienti ricavati nelle sostruzioni del palazzo, contiene reperti provenienti dalle aree del teatro romano e di porta degli Ortacci. Altri oggetti, anche di notevole conto, restano tuttavia nelle sale soprastanti. Introdotta da una sezione al piano terra con il Museo della città e il punto informativo, l’ampia sala dell’Arengo ospita appunto l’iscrizione del teatro romano di Gubbio, dove si ricorda il completamento dell’edificio alla fine del I secolo a.C., il restauro di un tempio dedicato a Diana e spettacoli in onore di Augusto. Una sala al piano superiore custodisce le Tavole eugubine, un lungo testo redatto in lingua umbra contenente norme di carattere rituale, e la raccolta numismatica, che annovera esemplari della monetazione di Iguvium, unica città umbra, insieme a Todi, a battere moneta. La pinacoteca, all’ultimo piano del palazzo, comprende grandi croci dipinte, polittici su tavola e affreschi provenienti da chiese cittadine, opere per lo più trecentesche. Documentano i secoli successivi lavori di artisti locali (Pietro Paolo Baldinacci, Benedetto e Virgilio Nucci, Federico Brunori e Felice Damiani) e forestieri (Sinibaldo Ibi e Orlando Merlini), attivi nei principali edifici religiosi cittadini e nello stesso palazzo. La collezione di ceramiche, nella sala della Loggetta, spazia da maioliche cinquecentesche a porcellane orientali, ma è soprattutto significativa per i pezzi a lustro di Mastro Giorgio Andreoli, attivo a Gubbio tra il 1495 e il 1555.