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TEATRO DELLA CONCORDIA, MONTECASTELLO DI VIBIO

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Il teatro fu costruito all’inizio dell’Ottocento nel periodo dell’occupazione napoleonica per volontà di nove benestanti famiglie Montecastellesi e inaugurato nel 1808. Con la parola “concordia” i costruttori desideravano richiamare alla mente gli ideali della rivoluzione francese: libertà, uguaglianza e fraternità. Il teatro venne affrescato da Luigi Agretti, pittore spezzino all’epoca non ancora quindicenne, in vacanza nel paesino umbro e il cui padre Cesare aveva già realizzato le decorazioni, il telone e i fondali del teatro.[3][4]
Nel 1823 i proprietari del teatro fondarono l’Accademia dei soci del Teatro della Concordia, una società costituita per la gestione del teatro stesso. Nel 1951 il teatro fu chiuso per inagibilità. Trent’anni dopo, nel 1981, fu espropriato dal comune e quindi restaurato, anche grazie a finanziamenti comunitari. Il restauro, che ha consentito di conservare la struttura lignea che sorregge i palchi ed è stato diretto dagli architetti Paolo Leonelli e Mario Struzzi, è durato sette anni e si è concluso nel 1993. Nello stesso anno la gestione è stata affidata per la gestione alla neo-costituita Società del Teatro della Concordia che organizza una stagione teatrale annuale. Ma il teatro è tuttora utilizzato non solo per la stagione teatrale ma anche per convegni, riunioni e per matrimoni civili.
Nel 1997 è stato gemellato con il Teatro Farnese di Parma, uno dei più grandi del mondo con circa 3000 posti.[5]