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STRADA DI SAN CRISPOLTO (BETTONA)

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Si festeggia il 12 maggio. Bettona ne fa oggi il proprio simbolo, ne onora senza sosta la memoria: è nel XII sec. che Crispolto, oriundo di Gerusalemme, fu mandato da san Pietro a predicare il Vangelo in Italia. Giunto proprio nell’antica ‘Vettonia’, operò anche dei miracoli e fu consacrato vescovo da san Brizio. Arrestato dai soldati dell’imperatore Massimiano (250-310), fu condotto dal prefetto Asterio. Invitato a sacrificare agli dei, al suo rifiuto fu ucciso tra aspri tormenti. Sua sorella Tutela,insieme con altre dodici donne, voleva seppellire il suo corpo e quelo di un certo Baronzio, ucciso con lui, ma furono arrestate e anch’esse uccise. Il loro martirio sarebbe avvenuto un 12 maggio. In onore di Crispolto fu poi edificato una chiesa dedicata alla Madonna; nel luogo del martirio, esistono tuttora i resti dell’antico monastero benedettino di s. Crispolto (Crispolito) ricordato già nel 1018 in un antico documento dell’archivio della cattedrale di Assisi. I fedeli di Bettona, volendo avere il corpo del santo vescovo e martire dentro le mura della città, costruirono nel sec. XIII, una grande chiesa in suo onore, che fu consacrata dal vescovo Guido nel 1225. Detta chiesa nel 1256, passò dai benedettini ai francescani che la restaurarono nel 1266 e poi nel 1797. Le reliquie del martire e patrono della città, riposano in un’urna nella cappella di sinistra; la chiesa porta il titolo di S. Maria Maggiore.